Jacobacci & Partners è stata tra le prime realtà ad aprire una sede al Kilometro Rosso. Ci siamo innamorati di questo sogno quando, oltre il suo iconico muro rosso di Jean Nouvel, si estendevano ancora campi. E nel tempo lo abbiamo visto trasformarsi in un ecosistema dinamico, abitato da idee, imprese e relazioni.

Essere parte di questo contesto ci riempie di orgoglio: un luogo di eccellenze, centri di ricerca e università, votato allo scambio tecnologico e culturale, con cui condividiamo un percorso di crescita e creazione di valore.

In questi anni sono nate collaborazioni e occasioni di confronto su un tema centrale: la cultura dell’innovazione, mentre nelle nostre sedi l’arte è una presenza viva, vissuta ogni giorno e condivisa con le persone con cui entriamo in relazione.

Accogliere il progetto On the Road al Kilometro Rosso – curato da Elena Re, con opere di Ferdi Giardini e Daniele Ratti, artisti italiani uniti da una ricerca che attraversa linguaggi visivi e campi percettivi, e che trova nel silenzio il proprio filo conduttore,  è stata una scelta naturale, riconoscendo nell’arte uno spazio di ispirazione e condivisione.

Le opere dialogano con i luoghi e con chi li attraversa, inserendosi in un contesto che favorisce lo scambio tra cultura, ricerca e innovazione.

Enrica Acuto Jacobacci

On The Road

Evocando il celebre romanzo autobiografico scritto nel 1951 da Jack Kerouac, On the Road è un progetto curatoriale ideato per Jacobacci & Partners al Kilometro Rosso. Come nel libro di Kerouac divenuto ‘manifesto’ della Beat Generation – un viaggio in automobile nell’America del secondo dopoguerra, al ritmo ribelle del jazz– anche qui entra in gioco il tema della strada, o meglio dell’autostrada. Ma quello che di fatto emerge è un viaggio silenzioso, intimo e sognante. Un percorso che unisce la ricerca espressiva di due artisti: Ferdi Giardini e Daniele Ratti.

L’opera di Ferdi ha un titolo indubbiamente suggestivo: Caldo, temporale, grano appena tagliato, profumo. Si tratta di una importante installazione – la più grande a oggi realizzata dall’artista. Prodotta nel 2007 appositamente per questa sede, è concepita come una lunga parete gialla e sinuosa. È un diaframma che definisce i singoli ambienti, ne crea l’accesso e li distingue dallo spazio del corridoio pur facendo trasparire una luce che offre all’insieme un’impressione cromatica dorata. Ha una lunghezza di 15 metri per 3 metri di altezza e 4,5 centimetri di spessore ed è realizzata in polimetilmetacrilato, con anima in policarbonato alveolare trasparente. Ma al di là della sua funzione e della sua consistenza materica, l’immagine che suscita quest’opera di Ferdi è un campo di grano ai margini dell’autostrada che costeggia il Kilometro Rosso. È il profumo del frumento maturo, il suono delle cicale, il colore della luce, il sapore dell’aria dopo un temporale estivo.

L’opera di Daniele si intitola Next Stop e consiste in un racconto fotografico realizzato in autostrada. Sono diciotto giorni di viaggio in un’Italia ai tempi del lockdown per il Covid–19. Grazie a una circostanza speciale, l’artista percorre liberamente in auto una pista asfaltata in cui regna il silenzio, con soste in parcheggi vuoti e autogrill deserti. Seguendo un suo itinerario, Daniele scopre man mano il gusto per la lentezza, per l’osservazione, per l’introspezione e la ricerca del sé. Il viaggio in questa solitudine assoluta diventa così l’occasione non soltanto per documentare qualcosa di irripetibile ma soprattutto per fissare il ritratto di un contesto divenuto spazio metafisico, luogo dell’immaginazione, metafora di un cammino nell’interiorità. Per il Kilometro Rosso, è stato selezionato un corpus di 28 fotografie stampate in varie dimensioni e appartenenti a questo lavoro.

E ogni singola immagine, proprio nel suo silenzio, propone un’esperienza che va ben oltre la pura visione.

Ferdi Giardini e Daniele Ratti – uno scultore e un fotografo – per vie diverse si sono messi in viaggio e hanno interpretato lo spirito di un luogo. L’autostrada è un singolare territorio di confine, dove finisce la natura e inizia l’asfalto. È un luogo che simbolicamente apre alla scoperta, che porta a concepire un ‘pensiero laterale’, che induce a immaginare un tragitto nuovo senza mai perdere di vista l’ambiente circostante. Giusto sul limitare di questa doppia realtà, è nato il confronto tra due anime poetiche e si è sviluppato questo progetto.

On the Road: si parte per un viaggio e inizia l’avventura!

Elena Re

14_L1940467 copia

Come un alchimista, trasformo un materiale chimico, alleggerendolo, piegandolo a una mia emozione, per regalare a chi lo guarda, lo vive tutti i giorni, una suggestione di luce, di calore, di accoglienza e protezione.

Ferdi Giardini

Gli autogrill mi sono apparsi come cattedrali nel deserto,
come quei ranch sperduti nel nulla delle grandi pianure americane che sembrano aspettare qualcuno che non passa quasi mai.
E ho cominciato a fotografarli.

Daniele Ratti

16_L1940547