
Pensavate che la spietata guerra per il controllo delle frequenze fosse finita con la tragica scomparsa di Edwin Armstrong? Vi sbagliavate. A un secolo di distanza, una nuova battaglia si è consumata in silenzio dietro i display luminosi dei cruscotti delle nostre auto: il tentativo di spegnere per sempre i ricevitori radio fisici per incatenarci allo streaming, agli abbonamenti e al tracciamento dei dati. Ma la pura magia dell'etere ha appena assestato il suo colpo di coda. L'Europa ha detto "no", rendendo l'FM e il DAB un salvavita obbligatorio per legge sulle nuove vetture. Scopriamo perché rinunciare al Wi-Fi per affidarsi alla cara, vecchia tecnologia inventata dal padre dell'FM non è un atto di nostalgia analogica, ma il nostro scudo più potente per difendere la sicurezza, la privacy e la libertà di informazione.
A tutti i lettori che hanno appena vissuto la parabola geniale, trionfale e tragica di Edwin Howard Armstrong: tenetevi forte, perché l'invenzione del nostro ingegnere ribelle ha appena vinto un'altra grande, decisiva battaglia. L'era moderna ci spinge costantemente verso connessioni digitali, reti telematiche sempre più complesse, password e abbonamenti a servizi di streaming, ma dal punto di vista dell'ingegneria delle telecomunicazioni c'è una differenza abissale tra un server remoto e la pura, insostituibile magia dell'etere libero. Ecco perché oggi analizziamo una notizia che scalderà il cuore di ogni appassionato di Broadcasting.
Cosa è successo con la FM e la DAB
Negli ultimi tempi, complice la digitalizzazione totale dei cruscotti, molti costruttori automobilistici stavano tentando un vero e proprio "colpo di spugna" tecnologico: eliminare i classici sintonizzatori radio hardware (FM e DAB) dai sistemi di infotainment (information entertainment) delle nuove auto iperconnesse. L'idea era quella di veicolare la ricezione di musica e notiziari esclusivamente attraverso lo streaming internet, il Bluetooth, le app proprietarie e l’eventuale supporto degli smartphone.
Ma l'Italia, di marconiana indole, si è opposta fermamente, notificando una modifica normativa per impedire questo taglio. La grande notizia è che Bruxelles ha dato pienamente ragione all'Italia: la Commissione Europea ha approvato l'iniziativa, rendendo di fatto obbligatorio il mantenimento del ricevitore fisico FM e DAB (Digital Audio Broadcasting) all'interno delle vetture di nuova immatricolazione.
Perché dobbiamo festeggiare questa decisione
Provate a ripensare al racconto su Armstrong. Proprio come un secolo fa David Sarnoff cercò in tutti i modi di affossare l'innovazione dell'FM per imporre il monopolio commerciale della sua rete AM e televisiva, oggi molte corporazioni vorrebbero legare gli utenti esclusivamente ai propri ecosistemi digitali chiusi e a pagamento. Questa decisione europea, invece, rappresenta una vittoria per il puro broadcasting (la radiodiffusione circolare indipendente) e blocca le scappatoie che si volevano sfruttare per risparmiare sui costi di produzione a discapito della collettività e della sicurezza.
I vantaggi vitali di una radio "scollegata" da Internet
Ascoltare la radio captando direttamente le onde elettromagnetiche dall'antenna, senza passare per i server di Internet, non è anacronistico: è un capolavoro ingegneristico. E’ da precisare, tuttavia, che nelle sedi delle emittenti radiofoniche AM o FM, Internet viene comunque utilizzato per i più svariati scopi, come ad esempio, la raccolta di informazioni e la loro verifica, scambio di email con i radioascoltatori e con i cronisti etc., ma non viene utilizzato come mezzo sostitutivo dell’etere per trasmettere le informazioni. Ecco i motivi per cui i sistemi IP (Internet Protocol) non potranno mai sostituire del tutto il circuito di Armstrong (e la tecnologia di Marconi) e i suoi derivati:
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L'ancora di salvezza nelle emergenze: Se si verifica un disastro naturale (un terremoto, un'alluvione, un crash della rete Internet o un black-out prolungato), le torri della rete cellulare 4G/5G collassano nel giro di pochissimo tempo, sia per l'assenza di energia elettrica sia per la congestione causata dalle migliaia di persone che cercano di chiamare contemporaneamente. Un singolo trasmettitore broadcast FM ad alta potenza (magari situato in cima a un monte e dotato di un generatore autonomo), invece, continua a coprire interamente centinaia di chilometri quadrati, rimanendo l'unico mezzo affidabile per inviare bollettini di evacuazione e messaggi di Protezione Civile alla popolazione in auto.
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Zero costi e zero abbonamenti: La propagazione nello spazio non richiede piani tariffari, schede SIM, gigabyte, password o contratti. L'aria è di tutti, e ricevere le informazioni che viaggiano attraverso di essa rimane un diritto inalienabile e gratuito. Ovviamente rimane il Canone Rai per possedimento e utilizzo di dispositivi radiotelevisi.
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Privacy assoluta (Zero Tracking): Il broadcasting radiofonico è un sistema passivo e unidirezionale ("one-way"). Non essendoci uno scambio bidirezionale di dati, nessun server aziendale, nessuna app e nessun cookie può tracciare la posizione, analizzare le abitudini di ascolto o profilare commercialmente gli automobilisti mentre viaggiano. Pensiamo al fatto che i servizi segreti si basano ancora sulle Number Station, speciali radioemittenti ascoltabili sulle normali frequenze Broadcast, ma non localizzabili (la triangolazione non è fattibile se l’onda radio viene riflessa infinite volte dalla ionosfera) e tantomeno decifrabili (la chiave di decodifica monouso è in mano a chi riceve e decifra il messaggio).
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Nessun "buffering" o latenza: Le onde radio viaggiano, in aria, alla velocità della luce, senza bisogno di caricamenti, senza interruzioni di "buffering" per mancanza di segnale di rete e senza i bug tipici dei sistemi operativi sovraccarichi. Si accende, e si ascolta.
Per approfondire i dettagli di questa importantissima normativa e le implicazioni economiche per le emittenti, si rimanda all'articolo dedicato sulle pagine de Il Sole 24 Ore: Bruxelles approva l’obbligo di radio FM e DAB+ nelle nuove auto connesse, vittoria italiana
Conclusioni
In un'epoca in cui si è portati a pensare che "se non ha Wi-Fi e Bluetooth, allora è obsoleto", c'è una profonda saggezza basata su etica, logica e ingegneria nel preservare una tecnologia che si limita, semplicemente ed elegantemente, a ricevere i segnali dell'etere.
La direttiva di Bruxelles riconosce e cristallizza un fatto innegabile: la radio terrestre ha ancora un ruolo civile e sociale insostituibile. E c'è da immaginare che lassù, da qualche parte tra gli strati ionosferici, il geniale Edwin Howard Armstrong e sua moglie Marion MacInnis, alla guida della loro Hispano-Suiza, ne sarebbero fieri. La sua meravigliosa modulazione di frequenza non si farà spegnere tanto facilmente: a un secolo di distanza, ha ancora il diritto di viaggiare serena sulle nostre autostrade.
Bibliografia Consigliata
- Zella, Giuseppe, DMR Digital Mobile Radio, Sandit Libri.
- Zella, Giuseppe, La Radio Digitale, Sandit Libri.
- Mason, Simon, Spionaggio in onde corte. L'incredibile storia delle Numbers Stations e le radiotrasmissioni di messaggi segreti dalla Guerra Fredda ai giorni nostri. Con CD-Audio, Casa Editrice: ITALIA Storica.
- Lessing, Lawrence, Man of High Fidelity: Edwin Howard Armstrong, Bantam Books. (La biografia storica di riferimento sulla vita, il perfezionismo e il tragico epilogo del padre dell'FM).
- Lewis, Tom, Empire of the Air: The Men Who Made Radio, HarperCollins. (Un saggio magistrale che esplora il triangolo di genio, potere e tradimento tra Armstrong, David Sarnoff e Lee De Forest).
- Wu, Tim, Il master switch. Ascesa e caduta degli imperi dell'informazione, Rizzoli. (Un'analisi accurata di come le corporazioni controllano le tecnologie; fondamentale il capitolo sulla spietata guerra della RCA contro l'FM).
- Sarkar, Tapan K. et al., History of Wireless, John Wiley & Sons. (Testo accademico poderoso sull'evoluzione ingegneristica delle telecomunicazioni).
- Douglas, Susan J., Inventing American Broadcasting, 1899-1922, Johns Hopkins University Press.
- Aitken, Hugh G. J., The Continuous Wave: Technology and American Radio, 1900-1932, Princeton University Press.
- Neri, Nerio (I4NE), Radiotecnica per radioamatori, Edizioni C&C. (La "Bibbia" dei radioamatori italiani, essenziale per la comprensione teorica e pratica dei circuiti supereterodina e delle modulazioni).
- ARRL, The ARRL Handbook for Radio Communications, American Radio Relay League. (Il manuale tecnico mondiale di riferimento per le comunicazioni radio).
- Briotti, Lorenzo, Viva i pirati!: La storia delle radio pirata offshore. (Testo fondamentale per comprendere come l'alta fedeltà e l'accessibilità della modulazione di frequenza abbiano permesso la nascita delle emittenti libere, scardinando i monopoli radiotelevisivi di Stato).
- Gualandi, Lodovico, Il vero inventore della radio, Sandit Libri. (Contiene un intero capitolo dedicato al genio di E.H. Armstrong e alla sua riabilitazione tecnica).
- Bramanti, Carlo, Storia dell'industria radio italiana e dei radioamatori, Sandit Libri.
- Soresini, Franco, Le origini della radio, Sandit Libri.
- Autori Vari, Cinquant'anni di radio e se vi sembrano pochi..., Sandit Libri. (Un'ottima sintesi sulle sperimentazioni radiofoniche, dai pionieri fino all'esplosione delle radio libere e private).
- Kinsey, Gordon, Radar: I primi giorni, Sandit Libri. (Approfondimento sulle origini del radar, dove l'intuizione dell'FMCW di Armstrong trovò cruciale applicazione).
- Autori Vari, La Radio, Sandit Libri.
- Soresini, Franco, Breve storia della radio, Sandit Libri.
- Bramanti, Carlo, Le aziende che hanno fatto la storia della radio italiana, Sandit Libri.
- Autori Vari, Gli albori della radio, Sandit Libri.
- Autori Vari, La radio dei pionieri, Sandit Libri.
- Falcinelli, Flavio, Il cielo, l'ambiente e la radio, Sandit Libri.
- Bramanti, Carlo, Design - Il disegno industriale nella radio italiana, Sandit Libri.
- Autori Vari, Le radio a transistor: conoscerle, costruirle e ripararle, Sandit Libri.
- Autori Vari, Quando la radio non parlava "la mia collezione", Sandit Libri.
- Colciago Enrico, Delforno Felice, La riparazione degli apparecchi radio – Manuale pratico ad uso dei riparatori e dei dilettanti, Ed. G. Lavagnolo

