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Brevetto Europeo con effetto unitario : cos’è, come richiederlo e quali vantaggi offre

Scritto da Jacobacci & Partners | 10-nov-2025 15.35.00

Il sistema del brevetto unitario rappresenta un significativo passo in avanti verso la semplificazione della protezione brevettuale in gran parte dell'Unione Europea. Mira a trovare un delicato equilibrio tra l'armonizzazione delle legislazioni internazionali e l'adattamento alle esigenze dei singoli Paesi. Vediamo che cos’è il Brevetto Europeo con effetto unitario, anche detto per semplicità brevetto unitario, come richiederlo e quali sono le differenze rispetto al Brevetto Europeo tradizionale.

Cos’è il Brevetto Europeo con effetto unitario 

Il Brevetto Europeo con effetto unitario (Unitary Patent) consente, con una sola richiesta, di ottenere una protezione uniforme in tutti gli Stati membri partecipanti. La protezione può essere limitata, trasferita o revocata solo in maniera uniforme, semplificando notevolmente la gestione.

Il sistema è entrato in vigore ufficialmente il 1° giugno 2023, nonostante l’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) e i regolamenti relativi al brevetto unitario fossero stati firmati già nel 2012, con l’obiettivo di creare un sistema brevettuale sempre più integrato a livello europeo.

Quali Paesi aderiscono al sistema del brevetto unitario?

Ad oggi, dei 27 Paesi dell’Unione Europea, 24 hanno firmato l’Accordo Internazionale sul Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) e quello sul Brevetto Unitario (che sono entrati in vigore insieme come normativa complessiva non separabile), ma solo 18 Paesi l’hanno ratificato, entrando attivamente a far parte del Sistema del Brevetto Unitario [dati aggiornati a luglio 2025]. 

Attualmente, dunque, il Brevetto Europeo con effetto unitario garantisce una protezione uniforme in 18 Paesi UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Romania (dal settembre 2024), Slovenia e Svezia (epo.org).


Al momento il sistema non è ancora valido in Paesi quali Spagna, Croazia e Polonia, nei quali resta necessario il percorso tradizionale di validazione.

 Differenze tra Brevetto Europeo tradizionale e Brevetto Europeo con effetto unitario

Entrambi sono concessi dall’EPO (Ufficio Brevetti Europeo). 

  • Il Brevetto Europeo tradizionale esiste fin dagli anni ‘70, con la firma della Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE) del 1973, e necessita della convalida nazionale in ogni Paese scelto, con traduzioni e tasse nazionali.
  • Il brevetto unitario, invece, elimina queste complessità, offrendo una protezione centralizzata.

Cosa cambia tra Brevetto Europeo e Brevetto Europeo con effetto unitario

Caratteristica

Brevetto Europeo tradizionale

Brevetto Europeo con effetto unitario

Fonte

Concessione EPO + convalide nazionali

Concessione EPO + richiesta di effetto unitario all’EPO

Protezione geografica

Solo nei Paesi in cui si convalida singolarmente

Nei 18 Paesi aderenti al sistema del brevetto unitario

Traduzioni

Obbligatorie in ciascun Paese (con regole locali)

Una sola traduzione durante il periodo transitorio

Tasse di rinnovo

Separate per ciascun Paese

Unica tassa centralizzata all’EPO

Gestione dei diritti

Possibile gestire separatamente per Stato

Uniforme per tutti gli Stati aderenti

Durata

20 anni dalla data di deposito

20 anni dalla data di deposito

Cessione e licenze

Possibile per singolo Paese

Valida solo per l’intero territorio del sistema del brevetto unitario

Annullamento o limitazione

Può avvenire Stato per Stato

Valido o nullo in blocco per tutti i Paesi

Competenza giudiziaria

Tribunali nazionali e Tribunale Unificato dei Brevetti (salvo opt-out al TUB)

Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB)

Flessibilità territoriale

Alta (scelta Paesi e gestione separata)

Limitata (tutti i Paesi insieme)

Costi iniziali

Più elevati (traduzioni, tasse locali)

Più contenuti se si vuole ampia copertura

Come richiedere un Brevetto Europeo con effetto unitario

Per prima cosa è necessario attendere la concessione di una domanda di Brevetto Europeo, la cui procedura resta invariata.

Una volta concessa, entro un mese dalla pubblicazione della concessione nel Bollettino Europeo, è possibile depositare la richiesta di effetto unitario.

L’effetto unitario si ottiene tramite una procedura snella, la quale prevede una richiesta all'EPO, accompagnata, nel periodo transitorio di 6 anni, da una sola traduzione del testo del Brevetto Europeo concesso in inglese o in una lingua ufficiale EU se il testo è già in inglese.

Le procedure di opposizione e limitazione di fronte all’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) restano invariate. L’EPO può rifiutare la richiesta di effetto unitario se il Brevetto Europeo è stato concesso con diversi set di rivendicazioni rispetto a Paesi differenti. 

Qual è la durata di un brevetto unitario

Il Brevetto Europeo con effetto unitario ha la stessa durata di un Brevetto Europeo tradizionale: 20 anni dalla data di deposito, a condizione che vengano pagate regolarmente le tasse di rinnovo annuali.

In caso di mancato pagamento entro i termini, il brevetto decade automaticamente; il sistema prevede però un “grace period” di sei mesi per il pagamento tardivo con sovrattassa. 

Quanto costa un Brevetto Europeo con effetto unitario

Un aspetto cruciale del Sistema del Brevetto Unitario riguarda i costi associati e le tasse di rinnovo.
Non esiste una tassa di deposito per l’effetto unitario. È dovuta un’unica tassa di rinnovo annuale all’EPO, che sostituisce le tasse nazionali. Per esempio, nei primi anni, la tassa è più bassa rispetto alla somma delle tasse nazionali nei principali Paesi (DE, FR, IT, NL). Sono previste agevolazioni per PMI, università e organizzazioni no-profit con sede nell’UE.

Doppia protezione: si può avere anche un brevetto nazionale?

Sì. In molti Paesi membri (inclusa l'Italia), è possibile mantenere un brevetto nazionale parallelo al Brevetto Europeo con effetto unitario (doppia protezione) Questa opzione permette una protezione aggiuntiva e può servire come "rete di sicurezza" (safety net) nel caso in cui la richiesta di effetto unitario venga respinta.

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB)

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB) è una Corte comune a tutti i Paesi membri dell’Accordo sul Brevetto Unitario ed è competente sia per le controversie legate ai brevetti europei “classici” - vale a dire quelli concessi dall’EPO e convalidati singolarmente nei Paesi di interesse - sia ai “nuovi” Brevetti Europei con effetto unitario

Il TUB comprende una Corte di Primo Grado, una Corte di Appello ed un Registro, ed è composto sia da giudici con formazione legale (“legally-qualified judges”) sia da giudici con formazione tecnica (“technically-qualified judges”). 

Il TUB emette decisioni vincolanti ed immediatamente esecutive in tutti i Paesi membri, garantendo una giurisprudenza uniforme frutto di un'interpretazione ed un'applicazione coerente del diritto brevettuale. Inoltre, il TUB svolge procedimenti in diverse lingue, tra cui l’inglese come possibile lingua di lavoro ammessa in ogni Divisione locale, migliorando ulteriormente l'accessibilità e l'inclusività nell'ecosistema brevettuale.

Richiesta di opt-out

Per quanto riguarda il Brevetto Europeo tradizionale, ​durante il periodo transitorio (attualmente previsto in 7 anni), è possibile chiedere di escludere il Brevetto Europeo tradizionale dalla competenza del TUB, mediante una cosiddetta “richiesta di opt-out” da presentare al Registro del TUB. 

Al contrario, per i Brevetti Europei con effetto unitario, il TUB rimane sempre competente, non essendo possibile la rinuncia (opt-out). 

Vantaggi e svantaggi del brevetto unitario

Il Sistema del Brevetto Unitario disegna un cambiamento di paradigma nel diritto brevettuale europeo, aprendo una nuova era di efficienza, coerenza ed accessibilità. Al tempo stesso, presenta anche nuove sfide per i titolari di brevetti. 

Vantaggi: 

  • Riduzione dei costi amministrativi per chi cerca una copertura geografica ampia.
  • Una sola tassa di rinnovo
  • Maggiore uniformità e semplicità legale

Svantaggi:

  • Perdita totale della protezione in tutti i Paesi in caso di nullità
  • Minore flessibilità nella gestione territoriale
  • Copertura geografica limitata (non tutti gli Stati UE sono inclusi)


Pertanto, è fondamentale valutare attentamente la strategia brevettuale complessiva, tenendo conto di portafogli esistenti, obiettivi di mercato e rischi.

Se vuoi approfondire come proteggere la tua innovazione o capire quale percorso brevettuale si adatta meglio alla tua realtà, contattaci per una consulenza personalizzata.

Articolo di Simone Lorenzi. Mandatario italiano brevetti e Mandatario disegni e modelli accreditato presso l'EUIPO. Simone è laureato in Ingegneria Biomedica e lavora presso la sede Jacobacci & Partners di Roma.