10 marzo 2026 Marchi Sonia Magnaghi

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Cos’è un marchio storico di interesse nazionale?

Il marchio storico di interesse nazionale è un istituto previsto dal Codice della Proprietà Industriale, introdotto dall’art. 31 del D.L. 30 aprile 2019 n. 34 e disciplinato dal D.M. 10 gennaio 2020 (come modificato dal D.M. 28 febbraio 2025) e dal Decreto direttoriale 27 febbraio 2020. È importante specificare fin da subito che il marchio storico non rappresenta un nuovo titolo di proprietà industriale, bensì un riconoscimento ufficiale della storicità del marchio a cui si riferisce.

Si tratta infatti di uno strumento per valorizzare i marchi che rappresentano una parte significativa della tradizione produttiva italiana e che risultano legati storicamente al territorio nazionale.

Quali sono i requisiti per ottenere l’iscrizione nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale?

Ai sensi dell’art. 11-ter C.P.I., possono essere iscritti nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale i marchi:

    • registrati da almeno 50 anni, oppure
    • per i quali sia possibile dimostrare un uso effettivo e continuativo da almeno 50 anni,
    • utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale.

Il Registro dei marchi storici è istituito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).

Tipologie di marchio storico

Dalla prassi applicativa emergono tre tipologie:

1. Marchio storico registrato: marchio registrato da almeno cinquant’anni. Per calcolare il requisito dei 50 anni, si fa riferimento alla data di deposito.

2. Marchio storico di fatto (non registrato): marchio oggetto di uso effettivo e continuativo per almeno 50 anni, anche in assenza di registrazione.

3. Marchio storico ibrido (o misto): marchio registrato da meno di 50 anni ma utilizzato da almeno 50 anni.
In questi casi occorre produrre sia il certificato di registrazione, sia le prove d’uso per il periodo anteriore.

Chi può richiedere l’iscrizione?

L’iscrizione al Registro può essere richiesta:

    • dal titolare del marchio, oppure
    • dal licenziatario esclusivo

L’iscrizione avviene su istanza dell’avente diritto. L’istanza deve contenere:

    • Dati del richiedente e qualifica (titolare o licenziatario esclusivo);
    • Dichiarazione sostitutiva attestante che il marchio è utilizzato per prodotti o servizi realizzati da un’impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio;
    • Rappresentazione del marchio (in caso di restyling, la versione più antica purché non sostanzialmente modificata).

Nel caso di marchio registrato, occorre presentare la seguente ulteriore documentazione:

    • Verbale di primo deposito;
    • Certificati dei rinnovi;
    • Storico delle vicende relative alle registrazioni (annotazioni, trascrizioni, limitazioni, rinunce parziali)

Nel caso di marchio non registrato, è necessario accompagnare l’istanza con:

    • Prove d’uso effettivo e continuativo secondo l’art. 53, comma 4, Reg. attuazione C.P.I.

Le prove possono consistere in: fatture, cataloghi, listini prezzi, documenti di spedizione, fotografie datate, inserzioni pubblicitarie, imballaggi, dichiarazioni scritte, ecc.

Tempi di esame della domanda

L’UIBM conclude l’esame entro

    • 60 giorni per marchi registrati;
    • 180 giorni per marchi non registrati.

Quali sono i vantaggi del marchio storico?

1. Utilizzo del logo ufficiale: le imprese iscritte al Registro, possono utilizzare il logo “Marchio storico di interesse nazionale”, anche nella versione inglese “Italian Historical Trademark” (dal 2025)

Il logo:

    • può essere usato solo per finalità commerciali e promozionali;
    • deve essere affiancato al marchio iscritto senza alterarne la rappresentazione;
    • può essere utilizzato solo per i prodotti e servizi cui si riferisce il marchio iscritto;
    • deve rispettare il manuale d’uso allegato al decreto.

2. Strumento di comunicazione e valorizzazione del Made in Italy

Il riconoscimento rafforza la comunicazione aziendale, valorizzando:

    • la storicità del marchio,
    • il legame con il territorio,
    • l’eccellenza produttiva nazionale.

Il marchio storico viene espressamente considerato un volano di crescita del tessuto produttivo italiano e un fattore di promozione del Made in Italy anche sui mercati internazionali.