L’intervento di Francesco Chimini, consulente brevetti in Jacobacci & Partners, al webinar organizzato con G-finance del 16 settembre 2020.

Viene introdotto il tema della proprietà intellettuale in quanto requisito di accesso ai Bandi Brevetti+, Disegni+4 e Voucher3i, si spiega in cosa consistono i titoli di proprietà industriale oggetto dei bandi e perché è importante per un'azienda implementare una strategia di tutela della proprietà intellettuale.

Webinar-Chimini-G-finance

5 modi di tutelare le opere dell’ingegno umano

Innanzitutto quando si parla di brevetti, disegni, modelli e marchi oggetto dei bandi si parla di fattispecie legali, quindi norme e principi che tutelano le opere dell'ingegno umano.

Un'opera dell'ingegno umano è tutelata attraverso queste cinque fattispecie: quindi o rientra in queste privative o non è tutelabile. Sono: brevetti, disegni o modelli, marchio, know-how o segreto industriali e il Diritto d'autore.

Le idee come valore per un’impresa

Guardando questa rappresentazione molto schematica di un'impresa vediamo che appunto l'impresa produce in uscita e vende dei prodotti o progetti/servizi a fronte di alcuni input che sono essenzialmente le materie prime, semilavorati, componenti, le conoscenze già presenti in azienda, risorse finanziarie che vengono utilizzate dall'imprenditore e soprattutto le idee che scaturiscono dalla testa dei collaboratori e dei dipendenti. Queste idee possono essere viste come delle soluzioni a problemi di natura commerciale (distinguere il proprio prodotto sul mercato rispetto ad altri), problemi di natura tecnica (trovare delle nuove soluzioni a problemi tecnici), di distintività del proprio prodotto rispetto ad altri analoghi (come conferire un aspetto estetico personalizzato, eccetera eccetera).

Quindi perché regalare queste soluzioni ai concorrenti?

La legge mette a disposizione questi diritti di proprietà intellettuale in modo tale che queste soluzioni, queste opere dell'ingegno possano essere valorizzate e quindi si possa dare un valore anche economico al pari del valore dei prodotti o servizi che l'azienda propone sul mercato.

Tipologie di privative Industriali

Vediamo quali sono e come vengono ottenute queste privative industriali.

Abbiamo quindi brevetti che si riferiscono a delle nuove invenzioni tecnologiche, accorgimenti e soluzioni tecniche e vengono ottenuti attraverso il deposito di una domanda di brevetto e una successiva fase di esame e di concessione.

Abbiamo il diritto d'autore che si riferisce alle opere dell'ingegno vere e proprie quindi soprattutto le opere creative o artistiche e che comprende peraltro anche i software. Diritto d’autore che nasce automaticamente al momento in cui viene creato quindi non necessita di per sé di una registrazione, anche se la registrazione (per esempio quella che viene fatta presso la SIAE) è utile per avere una prova certa della datazione e della paternità di questa opera creativa.

I marchi identificano la provenienza di prodotti o servizi e vengono ottenuti attraverso la registrazione, a volte anche con un uso intensivo della del nome o del logo.

I modelli registrati che riguardano gli aspetti estetici di un prodotto e richiedono la registrazione delle immagini del prodotto.

Infine i segreti industriali o know-how che riguardano informazioni innanzitutto di alto valore economico e non note al pubblico quindi che vengono tenute segrete all'interno dell'azienda, infatti la legge riconosce come segreto industriale tutte quelle informazioni sottoposte a degli sforzi ragionevoli per mantenerle segrete.

Esempi di privative Industriali per uno smartphone

Alcuni esempi molto pratici di privative industriali incorporate anche in uno stesso prodotto come può essere in questo caso uno Smartphone. Abbiamo sicuramente i marchi che denotano la provenienza e distinguono il nome del prodotto rispetto a quelli della concorrenza, tanti brevetti su diverse soluzioni tecniche legate al funzionamento del telefono, all'interfaccia touch e ad alcune funzioni anche software come lo slide to unlock e tanti altri, anche le schede elettroniche. Diritto d'autore relativo al software, manuale di istruzioni, suoni e suonerie. Segreti industriali che non possono o non devono essere brevettati e quindi possono essere mantenuti segreti, per esempio altri tipi di software che sono protetti e quindi non sono accessibili a terzi. Infine design che riguardano non solo la forma del prodotto intesa come insieme di linee e contorni e quindi l’aspetto esteriore della forma ma anche la disposizione, la tipologia, la forma dei singoli componenti come i tasti oppure l’interfaccia grafica utente, le icone eccetera.

Tra l'altro la famosa battaglia tra Apple e Samsung riguarda particolarmente la forma registrata di questi telefoni o dei tablet.

Investire in innovazione e tutela per crescere

Perché quindi è così importante la tutela della proprietà intellettuale al punto che il legislatore ha posto una particolare attenzione con questi bandi verso le piccole medie imprese e le startup innovative?

Una risposta deriva da uno studio di cui riporto alcuni passaggi, uno studio congiunto molto recente dello scorso anno fatto dall'ufficio europeo dei brevetti (EPO) insieme all'ufficio della proprietà intellettuale dell’Unione Europea(EUIPO). Sono state analizzate alcune PMI ad alto tasso di crescita (HGF) e si è visto che queste aziende investono molto in innovazione e in asset intellettuali e fanno largo uso di Proprietà Intellettuale. La loro crescita è molto elevata e rivolta a mercati esteri. I motivi per cui queste PMI ad alto tasso di crescita si sviluppano così rapidamente e con performance importanti può essere legato a questi fattori che ho evidenziato, cioè che sono ottenibili grazie a queste privative industriali. Quindi appropriarsi del valore delle idee che vengono concepite all'interno dell'azienda, evitando di regalarle e dandogli un valore economico attraverso queste privative industriali in modo da assicurare il ritorno degli investimenti. Dal punto di vista pratico ed economico i diritti di proprietà industriale costituiscono una leva per poter applicare anche margini più elevati sui propri prodotti, licenziare delle tecnologie quindi non sfruttare direttamente i brevetti ma cederli a terzi in modo tale da monetizzare questi asset sotto forma di royalties, riuscire a chiudere accordi commerciali con partner e attrarre investimenti e investitori proprio grazie alla presenza di brevetti, marchi e modelli. Infine si è dimostrato appunto la possibilità di penetrare nuovi mercati e di competere anche con aziende di dimensioni maggiori attraverso l'utilizzo di privative industriali.

Qui viene riportato qualche dato statistico che evidenzia ancora di più come per le imprese a basso contenuto tecnologico, quindi che hanno un vantaggio competitivo inferiore, le possibilità di avere un elevato tasso di crescita aumentano tantissimo potendo utilizzare dei brevetti europei. Stessa cosa dicasi per i marchi. E comunque un insieme di titoli industriali quali marchi, brevetti, design porta ad una crescita fino al 33% a livello statistico. Questo studio, volendo essere onesti, non mostra e non vuole dimostrare una chiara causalità tra le prestazioni particolarmente elevate e la presenza di brevetti marchi e design: ci possono essere altri fattori, ma statisticamente andando a vedere la correlazione tra le performance di queste aziende e il dato relativo al deposito di marchi brevetti design si sono ricavati questi numeri. Quindi è un dato oggettivo che c'è una correlazione tra le due cose cioè tra performance e deposito di brevetti marchi e modelli.

Un altro studio fatto da un osservatorio europeo del 2 ottobre 2016 ha riportato altri dati. Si è notato in particolare che nelle crisi economiche come 2008-2010 e poi 2011-2013, le industrie definite ad alta intensità di diritti di proprietà intellettuale sono quelle che sono state più resilienti alla crisi economica, con salari più elevati, qualità del lavoro migliore, livelli di esportazione notevolmente maggiori.

Requisiti del brevetto d'invenzione: novità ed "esito non negativo"

Passo adesso a fare una rapida carrellata sui requisiti dei brevetti e dei disegni.

In particolare il brevetto di invenzione riguarda appunto nuove invenzioni che implicano un'attività inventiva e sono adatte ad avere un’applicazione industriale.

Quello che rileva qui è in particolare la novità, perché il bando Brevetti + ha come requisito che l'impresa deve essere titolare di una domanda nazionale di brevetto depositata dopo il primo gennaio 2016 con un rapporto di ricerca con esito non negativo. Stessa cosa per la domanda europea che rivendica la priorità di una domanda italiana nazionale anche qui con un rapporto di ricerca con esito non negativo.

Cos'è questo rapporto di ricerca con esito non negativo?

Qualche mese dopo il deposito di una domanda di brevetto nazionale si riceve un rapporto di ricerca, relativo a una ricerca di anteriorità tra i brevetti precedenti svolta, in questo caso, dall'ufficio brevetti europeo, col quale il nostro ufficio italiano ha un accordo di collaborazione. Quindi l'ufficio brevetti europeo svolge la ricerca al fine di fornire un'indicazione piuttosto affidabile sui requisiti di brevettabilità di cui abbiamo parlato prima: novità, originalità o altezza inventiva e applicazione industriale, che in realtà è un requisito che è sempre soddisfatto. Insieme al rapporto di ricerca viene fornita un’ opinione scritta dell'esaminatore, con questo prospetto dove vengono in modo molto schematico elencati i tre requisiti principali con un giudizio sulla presenza di novità, attività inventiva e applicazione industriale.

In questo esempio tutte le rivendicazioni, che sono la parte la parte principale di una domanda di brevetto, sono state ritenute prive sia di novità che di attività inventiva. Questo rapporto di ricerca quindi è stato considerato negativo, nel senso che non c'è al momento alcun aspetto dell'invenzione che è stato giudicato innovativo. Quindi in questo caso il requisito per la partecipazione al bando Brevetti + non sarebbe rispettato.

D'altra parte non è neanche necessario il contrario, cioè avere un rapporto di ricerca completamente positivo cioè avente sia il requisito della novità sia quello dell’attività inventiva completamente soddisfatti.

Il compito del consulente, per chi non ha familiarità con i brevetti, è definire le rivendicazioni, cioè la parte che definisce gli aspetti innovativi di un'invenzione, ovvero quelle parti del brevetto su cui l'esaminatore effettua la ricerca. In questo secondo caso, il requisito numero uno della novità è soddisfatto perché vedete rivendicazioni nuove dalla 1 alla 7, mentre l'attività inventiva No. Cioè c'è da lavorare, c’è da convincere l'esaminatore che non solo le caratteristiche sono nuove ma che sono anche originali, cioè hanno comportato un qualcosa di più di una semplice novità, ma una soluzione originale ad un problema tecnico.

In ogni caso anche se solo il requisito della novità è soddisfatto, questo rapporto di ricerca è considerato, ai fini del bando, non negativo. Quindi poiché nella grande maggioranza dei casi qualche rivendicazione almeno risulta soddisfare il requisito della novità ecco che quasi tutte le domande possono permettere di accedere al bando Brevetti +.

Bando Disegni+: caratteristiche di disegni e modelli

Per quanto riguarda i disegni e modelli industriali registrati, essi riguardano gli aspetti esclusivamente estetici di un prodotto. In particolare la legge modelli dice “l'aspetto dell'intero prodotto o anche di sue singole parti”, non solo ma anche i colori, la forma, la struttura superficiale, i materiali quindi i diversi aspetti che hanno a che fare con l'impressione estetica del prodotto.

Cosa si intende per prodotto? Qualsiasi oggetto industriale o artigianale anche compresi i packaging, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici, i programmi per elaboratore (il codice di programmazione).

Anche qui ci sono dei requisiti che peraltro non sono oggetto di una valutazione dell'ufficio ricevente, ma vengono dati in questo caso per scontati. Il requisito è ancora la novità, cioè il disegno industriale non deve essere identico a qualsiasi disegno già noto prima della domanda di registrazione. Poi deve avere un carattere individuale che è simile all'originalità delle invenzioni, cioè deve suscitare un'impressione generale estetica diversa rispetto ai modelli noti. Comunque ai fini del bando Disegni + questi requisiti non vengono analizzati, servono solo per far capire che in realtà qualsiasi oggetto che abbia un minimo di personalizzazione può accedere ad una registrazione.

Riporto alcuni esempi divisi per classe, ovvero la classificazione con la quale si depositano i disegni dei prodotti industriali o artigianali. Per esempio c'è un addirittura la classe relativa agli alimenti, quindi la forma dei biscotti piuttosto che di un insaccato, o la classe 2 relativa ai capi d'abbigliamento, che vanno dal giubbotto alla suola, compresi i dettagli come cinture fibbie e quant'altro. Classici oggetti industriali quindi attrezzi di qualsiasi tipo, ad uso agricolo o industriale; oggetti di design industriale come maniglie lampade oggetti d'arredamento…

Ci sono esempi di oggetti molto tecnici che normalmente non si pensa possano essere oggetto di una registrazione di design, perché si pensa che non debbano essere scelti dalla clientela perché hanno un aspetto estetico piacevole. L'importante è che questi oggetti abbiano un design avente un minimo di personalizzazione rispetto ad oggetti analoghi presenti sul mercato. Ad esempio comuni valvole a sfera, che vuoi per la maniglia vuoi per il corpo in acciaio o per i raccordi possono avere qualche elemento distintivo rispetto a prodotti analoghi. C'è una classe relativa al settore dell'edilizia, che comprende elementi come piastre angolari e profili che possono essere oggetto di registrazione e quindi accedere al bando Disegni +.

Da notare che non solo gli oggetti fisici possono essere registrati ma anche i software, intesi appunto come interfacce grafiche o singole icone: la classe 32 è relativa a questi articoli.

Una cosa che segnalo già fin da ora che il requisito per accedere al bando disegni + 4 è quello di avere al momento del deposito della domanda di accesso al bando un disegno registrato. In realtà a differenza dei brevetti, i modelli non vengono sottoposti ad una ricerca né ad un esame dei requisiti ma vengono concessi in modo sostanzialmente automatico, viene solo effettuato un controllo formale della documentazione di deposito. In realtà ci sono alcune procedure molto veloci che anche solo in una settimana permettono di ottenere la registrazione di un design. Quindi chi volesse sappia che è possibile ancora avere una registrazione entro la data del 15 ottobre che è quella di apertura del bando disegni + 4.

Il voucher 3i per le startup innovative

L’ amministrazione posto un particolare focus sulle startup innovative perché sono il motore dell'economia, soprattutto in periodi di crisi come questo legato all’emergenza sanitaria. Il nostro governo ha deciso di stanziare diversi milioni per agevolare la costituzione dei diritti di proprietà intellettuale, in particolare brevetti. Questo bando riguarda appunto sostanzialmente la fase di ricerca di anteriorità, la stesura e il deposito di una domanda di brevetto e l'estensione all'estero.

Mentre i bandi Brevetti+ e Disegni+ non permettono di rimborsare le spese brevettuali, ma le registrazioni e i brevetti sono i requisiti d’accesso a questi bandi, per quanto riguarda le startup innovative invece - proprio perché i loro asset immateriali sono inizialmente l'unica cosa su cui possono contare - diventa veramente importante poter valorizzare le idee di questi startupper attraverso il deposito di brevetto. Quindi in questo caso lo Stato interviene regalando di fatto con questi €4000 il deposito della domanda di brevetto e 6.000 € l'estensione all'estero.

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