30 marzo 2020 Brevetti Andrea Perronace

Quando un'azienda o un inventore decide di proteggersi tramite brevetto si pone alcune domande legittime e fondamentali. La prima di queste domande è sull'estensione territoriale della protezione che desidera. Infatti, si pone la domanda: "Devo depositare in Italia per primo oppure devo andare direttamente a livello internazionale?".

In realtà le convenzioni internazionali permettono di partire dall'Italia. Come? Si deposita una prima domanda di brevetto in Italia e poi si deposita entro 12 mesi una seconda domanda di brevetto in un altro Stato. Deposito che richiama la data italiana. Questo che cosa comporta? Che ogni pubblicazione da parte di terzi, anche da parte di sé stessi, in questo periodo e ogni deposito in questo periodo non andrà a inficiare la validità del secondo deposito nel secondo Stato. 

 

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Non c'è quindi necessità di partire direttamente a livello internazionale ma c'è un altro motivo importante per partire dall'Italia. In Italia, infatti, abbiamo un sistema che fornisce una ricerca di anteriorità e un'opinione di brevettabilità tre mesi prima della scadenza di questi dodici mesi. Quindi l'inventore o l'azienda potrà convenientemente valutare se continuare a livello internazionale oppure fermarsi in Italia. Oppure, ancora, continuare a livello internazionale aggiungendo materia tecnica per rafforzare il brevetto. Va detto che per sfruttare questa possibilità occorre prendere alcune specifiche cautele ed è quindi importantissimo consultare un consulente in materia brevettuale. Noi alla Jacobacci & Partners facciamo questo tutti i giorni e sappiamo come sfruttare questa possibilità senza alcun rischio. 

Leggi l'articolo completo >> Perché depositare un brevetto all'estero quando l'azienda è in crescita

 

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